Sembrano lontani i tempi in cui il professor Robert Langdon (Tom
Hanks), si aggirava tra le antiche mura della Reggia di Caserta, tra
arazzi e testi antichi, nel tentativo di risolvere l'enigma legato alla
setta degli illuminati, che avrebbero distrutto il mondo con un secondo
Big Bang. Erano i giorni in cui il discusso regista Ron Howard
campeggiava nei cortili del monumento vanvitelliano, intento a
realizzare 'Angeli e Demoni', il prequel del controverso film "Il
Codice da Vinci".
Era il giugno del 2008, ed allora sembrava fosse
arrivata una nuova opportunità per il rilancio del turismo casertano,
dopo quelle non colte anni prima, quando altre saghe cinematografiche
di portata mondiale (Star Wars e Mission Impossibile) passarono per il


Un primo intervento di pulizia nei Giardini della Flora è avvenuto
nella mattina di ieri, messo in atto, a quanto risulta, da parte della
sovrintendenza, dopo la denuncia del Mattino che ha documentato il
degrado e lo stato di abbandono del parco. Foto inequivocabili che
registravano la presenza di cumuli di cartacce, cartoni della pizza,
vecchi libri, bottiglie di vetro, lattine, e addirittura un copertone
d'auto, e la batteria di uno scooter. Dopo l'intervento di ieri, teso a
riportare in uno stato di decoro i giardini di Ferdinando II, chiusi da
qualche anno per i lavori di rifacimento delle Antiche cavallerizze,
restano ancora molte le cose da fare. Nella Flora restano infatti
ancora cumuli di rifiuti, compreso il copertone d'auto, che giace
ancora lì sul posto, così come la batteria di uno scooter, oltre a
Qualcuno ha provveduto a colmare la mancanza di segnaletica turistica
con una scritta di vernice spray color blu su un muro, all'angolo tra
l'ultimo tratto di corso Trieste, prima della Reggia e piazzetta
Gramsci: «Ggiardin».
È da lì che si accede ai Giardini della Flora, che
però sono chiusi, senza alcun cartello sulla porta di accesso
principale ad indicare motivazioni e tempi. È nei giorni di ferragosto
che, uno degli spazi più belli e ricchi di storia della città
capoluogo, mostra lo stato di abbandono in cui versa, in maniera più
cruda e drammatica che nel resto dell'anno. Se in passato il giardino
di Ferdinando II diventava il cuore dell'estate casertana, con la
rassegna cinematografica, eventi musicali e teatrali, oggi resta solo
uno sbiadito ricordo di tutto questo. Gli ingressi sono sbarrati con
dei catenacci di ferro arrugginito, e l'interno si presenta come una