Sembra di essere al cinema, ma non è un cinema. La posizione, una volta seduti sulle poltrone, è più quella di una sedia a sdraio, perché in effetti quello che c'è da guardare non è di fronte a sé, ma sopra. Cinque proiettori lavorano per riprodurre sulla superficie di una cupola il cielo stellato, con pianeti, stelle, la luna, il sole, ed ovviamente la Terra. È il Planetario di Caserta, l'unico in Italia con il sistema digitale «In Space System», interamente realizzato da una ditta francese. Uno simile si trova a Torino, ma fatto con una tecnologia diversa. Sette computer lavorano costantemente alla ricostruzione in tre dimensioni dell'universo, ma quello che vede lo spettatore, a differenza di ciò che si può pensare, non è finzione, ma realtà. La ricostruzione in tre dimensioni, che offre la sensazione di navigare nello spazio, nasce dall'elaborazione di milioni di dati reali, registrati e fotografati dai satelliti. Il sistema si basa sui due database censori di stelle più imponenti del globo, il catalogo Tico (che raggruppa dati su un milione e trecentomila corpi celesti), e il catalogo Sloan che offre le immagini che fanno da sfondo per il cielo profondo. La cupola in vetroresina, unita al lavoro dei proiettori con tecnologia DPL e il sistema Dolby surrouding fanno il resto. Quello che si vede è la riproduzione reale del cielo in quel preciso momento, ma volendo anche del cielo com'era centomila anni fa, o come sarà tra altri centomila anni. È possibile vedere come si conformava la volta celeste mentre Cesare veniva assassinato o mentre si costruivano le piramidi. Il progetto viene da lontano; immaginato per la prima volta nel '95-'96, si concretizza grazie ai fondi previsti per le riqualificazioni del progetto Urban II. Costruito in zona parco degli Aranci, a ridosso della scuola media Luigi Vanvitelli, sarà ufficialmente inaugurato oggi(19 dicembre), alle 10.30, dal sindaco Petteruti, dagli assessori Alois e Casella, dalla dirigente scolastica della scuola media Vanvitelli Rosaria Prisco, dal dirigente dell'ufficio scolastico della Provincia Vincenzo Di Matteo, dal Preside della Facoltà di Scienze dell'Università Federico II, dal Preside della Facoltà di Scienze della SUN Roberto Pettorino, e dal direttore dell'Osservatorio astronomico di Capodimonte Luigi Colangeli. A coordinare il Planetario, il professor Luigi Smaldone dell'Università Federico II e membro fondatore della European Astronomical Society che spiega: «Oggi i ragazzi sono lontani dalla scienza, in tutta Europa, ed un'esperienza come quella del Planetario sicuramente può riavvicinarli allo studio delle materie scientifiche». Il Planetario sarà aperto per le scolaresche dal martedì al venerdì pomeriggio, mentre i fine settimana saranno dedicati a tutti coloro vorranno godere dello spettacolo delle stelle e viaggiare ai confini della nostra galassia.
pubblicato su Il Mattino del 19.12.08